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Come nasce

Il Laboratorio della Legalità, dedicato al magistrato Paolo Borsellino, ucciso durante le stragi di mafia, è stato costituito il 15 ottobre 2008 per iniziativa del Comune di Corleone. Il Laboratorio non ha fini di lucro ed è formato da un'associazione di enti impegnati sul fronte della legalità e della lotta alla mafia. L'Associazione include al suo interno: la Cooperativa Sociale Lavoro e non Solo; il centro di ricerca e formazione professionale CE.RI.FO.P. e le associazioni Omnia Onlus e Il Germoglio.


Mission

 

Scopo dell'Associazione è quello di promuovere, in collaborazione con il Comune di Corleone, l'istituzione e la gestione di una struttura permanente che acquisisca, valorizzi e renda fruibili materiali storici e informativi di vario genere sul fenomeno mafioso e sul movimento antimafia, perseguendo finalità educativa e di studio. Il Laboratorio della Legalità favorisce e sostiene lo studio del fenomeno mafioso e dei sistemi criminali in genere, la storia del movimento antimafia e le forme di gestione dei beni confiscati. L'Associazione persegue scopi di ricerca e approfondimento degli strumenti giuridico- normativi validi alla lotta contro la criminalità organizzata, attiva e sostiene ogni utile iniziativa per diffondere la cultura della legalità. In particolar modo, attraverso un'intensa attività didattica rivolta ai giovani, nel quadro di un grande sforzo educativo, il Laboratorio della Legalità costituisce un'officina culturale che intende promuovere un effettivo cambiamento di mentalità e l'instaurazione di nuovi stili di vita sociale, coltivando la partecipazione democratica alla vita della comunità in un territorio fortemente segnato dalla presenza mafiosa.


Soci

 

Comune di Corleone

Associazione Il Germoglio

Associazione Omnia onlus

CE.RI.FO.P. - Centro di ricerca e di formazione profesionale

Cooperativa Lavoro e non solo a r.l.

 

Organigramma

 

Il Laboratorio della Legalità è regolato da precise norme statutarie. Il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri:

PRESIDENTE ONORARIO: Antonino IANNAZZO - Sindaco di Corleone

PRESIDENTE: Calogero PARISI

VICE PRESIDENTE: Maria Elena BAGARELLA

CONSIGLIO DIRETTIVO: Giuseppe CRAPISI, Mario MIDULLA, Rosanna MONDELLO, Antonio MOSCATO, Maurilia RIZZOTTO

 

Sede ed attività

 

Il Laboratorio della Legalità ha sede legale presso la residenza municipale della città di Corleone. Le attività si svolgono all'interno di un bene confiscato, appartenuto al boss Bernardo Provenzano e fino a qualche tempo fa luogo di residenza della sua famiglia.

Grazie al finanziamento del ministero dell'Interno e ai fondi regionali che hanno reso possibile la ristrutturazione dell'immobile, il bene, assurto a simbolo concreto di riscatto sociale, è divenuto un luogo fruibile a tutti, dove esercitare la memoria e costruire l'impegno civile. Al suo interno, è stata predisposta una mostra permanente dei quadri elaborati dal maestro partinicese Gaetano Porcasi. Le opere d'arte esposte costituiscono un percorso visivo di forte impatto emotivo sullo snodo degli accadimenti più rilevanti del fenomeno mafioso e del movimento antimafia.

Logo

 

Il logo è stato studiato e disegnato dall'architetto Arianna Manuello di Caltagirone, risultata vincitrice di un concorso di progettazione indetto dall'Associazione.

Descrizione: l'idea progettuale è nata per lo scopo educativo che ha il laboratorio della legalità. L'intenzione è stata quella di far risaltare sul logotipo, il contesto sociale in cui opera il laboratorio, un contesto dove la parola si annulla e contano più gli sguardi. Le sillabe delle parole "Laboratorio della" allineate orizzontalmente si assopiscono, rappresentano una quiete sociale apparente, è tutto calmo ad eccezione di sguardi circospetti. A distanza fra le coppie degli occhi, divente anch'essa rappresentativa di un isolamento degli individui. In questo contesto omertoso, la parola "legalità" deve essere leggibili a chiare lettere e diventa luce bianca, sul nero, il colore del buoio, dell'ignoranza e del lutto. Il carattere scelto è unico per le tre parole, Avant Garde Bk Bt, elaborato nelle dimensioni e nel colore per dare maggiore risalto alle coppie di occhi, nasce da questo l'esigenza di variare le percentuali del nero al 30% per alcune sillabe e consonanti. La scelta di non diversificare le parole nel carattere aggiunge significato al logotipo, la parola legalità è luce, coincide con il significato del laboratorio, e non dovrebbe essere una eccezione nella società degli sguardi, ma la regola. Non bisogna vere paura di gridare la parola legalità, in un contesto sociale in cui la paura è diffusa per via della mafia, o altri fenomeni affini ad essa. Guardarsi le spalle, non basta, non aiuta gli altri, né se stessi, perchè nessuno saprà se e quando si avrà bisogno di aiuto. Il silenzio è la migliore tutela della criminalità.

 

 

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